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La città di Tebe

08/09/2011

        Le colline, le rive dei fiumi con una larga fascia di terreno coltivabile, ha indotto Baedeker a scrivere il lirico apprezzamento sull’antica Tebe, la capitale meridionale di grande espansione della civiltà egizia durante il Nuovo Regno:

“I campi verdeggianti e i palmizi che ovunque accolgono il viaggiatore che ha da poco lasciato il deserto, gli splendidi colori di cui la valle si riveste al mattino e alla sera, la luce solare, limpida e splendente, che inonda ogni oggetto anche nel periodo invernale, conferiscono al sito dell’antica Tebe l’aspetto di un mondo incantato, ricco dei doni di una perenne fertilità.”

La luminosa qualità dell’atmosfera indusse i tebani ad immaginare che il dio della loro città, Ammone (Amon), fosse sovrano della luce e dell’aria. Il Tempio di Ammone a Karnak, diventa una sorta di santuario nazionale che con lo sviluppo di Tebe i sovrani lo arricchirono di cappelle e donazioni.

Nel Medio Regno, quando i principi locali conquistarono il potere supremo e regnarono come faraoni sopra l’Egitto unificato, la Tebe raggiunse un’alta supremazia.

Dopo l’espulsione degli Hyksos, i faraoni si fecero scavare le tombe nella roccia di un “wadi” (valle in arabo) della riva occidentale, la Valle dei Re. “Wadi” fu utilizzato per la sepoltura dei re da Thutmosi I fine quando Ramses XI  (XX dinastia) lasciò incompleto il suo sepolcro.

La più grande tomba mai scavata in Egitto nella Valle dei Re, con oltre un centinaio di camere, è stata costruita per i figli di Ramses II (1997).

Durante il Nuovo Regno, nella Vale dei Re, tutte le tombe dei faraoni furono depredate con l’eccezione della tomba di Tuttankhamen, che si conservò intatta fino alla scoperta nel 1922.

Tebe aveva cessato di essere la residenza principale dei faraoni all’inizio della XVIII dinastia per diventare la città santa di Ammone, il re degli dei.

Ammone di Tebe, che si era manifestato all’atto della creazione del mondo in forma di serpente primordiale, Kneph, univa il mondo dei vivi della riva orientale con il regno dei morti di quella occidentale.

  L’omerica “Tebe delle cento porte” trova il suo tramonto lungo e sanguinoso cominciando con la saccheggiata dagli Assiri nel VII secolo; subi l’assalto dei Persiani di Cambise un secolo e mezzo dopo. Anche l’assedio durante il regno dei Tolomei provocò gravi danni, ma fu nel 30 A.C. il colpo di grazia quando Tebe si oppose all’oppressione romana in seguito fu punita con una devastazione totale.

Tra le rovine del tempio restano soltanto una dozzina di piloni danneggiate e dove sorgeva l’antica città di Tebe troviamo oggi la famosa Luxor.

By R.I.

From → In Italian, Others

One Comment
  1. anonim permalink

    Bellissimo

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